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Codice deontologico

Premesso che l’Associazione Italiana di Assemblaggio, così come altre istituzioni Confederali, ritiene elemento sostanziale di tutto il sistema il dovere di preservare e accrescere la reputazione della classe imprenditoriale quale forza sociale autonoma, responsabile ed eticamente corretta. Ritiene inoltre di dovere contribuire concretamente al miglioramento del settore che rappresenta attraverso i suoi stessi comportamenti. Tutti gli associati dell’A.I.d.A. si impegnano ad attuare con trasparenza, a rispettare i modelli di comportamento ispirati dall’autonomia, integrità, eticità e a sviluppare le azioni coerenti all’applicazione che questo regolamento suggerisce.

Gli associati si impegnano a:
  • assumere un atteggiamento equo e corretto nei confronti di clienti, fornitori e concorrenti;
  • mantenere rapporti ispirati a correttezza e integrità con la Pubblica amministrazione;
  • considerare la tutela dell’ambiente e la prevenzione di ogni forma di inquinamento un impegno costante.
  • di applicare i contratti di lavoro e le norme che li governano, in particolare di non impiegare manovalanza minorile. Inoltre di non essere a conoscenza che consociate o fornitori impieghino manovalanza minorile, nel qual caso si scoprisse l’uso di tale forza lavoro l’associato si impegna a non proseguire qualsiasi forma di collaborazione con dette società e di denunciare le stesse alle autorità competenti;
  • contribuire alle scelte associative in piena integrità e autonomia da pressioni interne ed esterne. Obbiettivo primario dell’associato è l’interesse dell’intero comparto e dell’Associazione;
  • instaurare e mantenere un rapporto associativo pieno, ed escludere la possibilità di rapporti associativi con organizzazioni concorrenti o conflittuali;
  • rispettare le direttive che l’Associazione fornirà nelle diverse materie e a esprimere le personali posizioni preventivamente nelle sedi proprie di dibattito interno;
  • informare tempestivamente l’Associazione di ogni situazione suscettibile che possa modificare il rapporto fiduciario con gli altri imprenditori e/o con l’A.I.d.A.;
  • non utilizzare risorse umane o materiale dell’Associazione per scopi personali. Di diffondere informazioni riservate, di non rilasciare dichiarazioni, riguardanti l’A.I.d.A. o gli associati, a chicchessia a meno che non sia deputato a questa funzione su specifica delega del Presidente o del Consiglio Direttivo;
  • informare tempestivamente l’Associazione di situazioni particolari di cui si è venuti a conoscenza che possano recare danno all’A.I.d.A., alla categoria a uno degli Associati.
Adesione all’A.I.d.A. e vertici Associativi.

La partecipazione all’A.I.d.A. è subordinata alla verifica della piena rispondenza dei candidati a una rigorosa e sostanziale aderenza a ineccepibili comportamenti personali, professionali e associativi. I candidati si impegnano a fornire alle istituzioni associative competenti tutte le informazioni necessarie e richieste. Tutto il sistema associativo, dal singolo imprenditore associato ai massimi vertici, dovranno essere compartecipi e coinvolti nel perseguimento degli obiettivi e nel rispetto delle relative modalità. In quanto ogni singolo comportamento non eticamente corretto non solo provoca negative conseguenze in ambito associativo, ma danneggia l’immagine dell’intera categoria e del sistema presso la pubblica opinione. La eticità dei comportamenti non è valutabile solo nei termini di stretta osservanza delle norme di legge e dello statuto, essa si fonda sulla convinta adesione a porsi, nelle diverse situazioni, ai più elevati standard di comportamento. Nel far parte del sistema associativo, gli imprenditori si impegnano a:

  • applicare compiutamente leggi e contratti di lavoro;
  • comportarsi con giustizia nei confronti dei propri collaboratori, favorendone la crescita professionale e salvaguardandone la sicurezza sul lavoro;
  • applicare e rispettare le leggi sull’inquinamento;
  • applicare il contratto di fornitura dei sistemi di assemblaggio redatto dall’Associazione;
  • assumere gli incarichi per spirito di servizio verso l’associazione;
  • seguire le direttive associative, contribuendo alla crescita dell’intero comparto;
  • fare un uso riservato delle informazioni di cui si viene a conoscenza nell’ambito associativo;
  • trattare gli associati con uguale dignità a prescindere dalle loro dimensioni e settori di appartenenza;
  • rimettere il proprio mandato qualora, per motivi personali, professionali o oggettivi la loro permanenza possa essere dannosa all’immagine dell’imprenditoria associativa.
La violazione del Codice Deontologico farà venire meno il rapporto fiduciario tra associato e associazione che, a secondo delle circostanze, potrà l’A.I.d.A. avvalersi della legislatura vigente per difendere gli interessi del comparto assemblaggio e/o l’immagine dell’Associazione stessa. Il Collegio dei Probiviri vigilerà sulla corretta applicazione delle norme contenute nel presente codice di comportamento e redigerà apposito verbale di violazione da parte dell’associato. Nel verbale dovranno essere riportati i dati dell’associato, la violazione, la sanzione prevista e l’eventuale proposta di allontanamento dall’A.I.d.A. che dovrà essere ratificata dal Consiglio Direttivo.